Docenti: Ivano Guagnelli, Flavio Del Grosso, Cecilia Paialunga

Programma didattico del corso di pianoforte a cura di Ivano Guagnelli

Premessa
L’insegnamento strumentale costituisce integrazione interdisciplinare e di arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale nelle scuole medie, nel pià ampio quadro delle finalità e del progetto complessivi di formazione della persona.
– Promuove la formazione globale dell’individuo offrendo occasioni di maturazione logica, espressiva e comunicativa;
– Integra il modello curricolare con percorsi disciòlinari intesi a sciluppare, unitamente alla dimensione cognitiva, la dimensione pratico operativa, estetico emotiva, improvvisativ, compositivi;
– Offre all’allievo ulteriori occasioni di sviluppo e orientamento delle prorpie potenzialità, un apiù avvertita coscienza di sé e del modo di rapportarsi al sociale;
– Fornische ulteriori occasioni di integrazione e di crescita anche per gli alunni in situzione di svantaggio.

Obiettivi formativi ed educativi:
sviluppo della personalità dell’allievo in tutte le direzioni nel campo cognitivoa, affettivo e sociale;
sviluppo del senso estetico
maturazione di una conoscenza di sé e del mondo che lo circonda
socializzazione attraverso i lavori di gruppo (contaminazione musicale, musica d’insieme)
promuovere la socializzazione e la coesione del gruppo classe e delle diverse classi traloro
miglioramento delle capacità comunicative ed espressive
uso più costruttivo del tempo libero

Obiettivi didattici:
conoscere, comprendere e applicare regole e tecniche per la giusta produzione del suono
conoscere e comprendere la simbologia musicale in tutti i suoi aspetti ritmici e melodici
applicare regole e tecniche specifiche per la decodificazione rielaborazione dei materiali sonori
sviluppare la capacità di ascolto di concentrazione e memorizzazione
acquisire la capacità di intervenire nella qualità del suono (agogica, dinamica, espressione, ecc)
acquisire un metodo di studio pe l’esecuzione di brani con difficoltà crescente, del repertorio solistico e di musica d’insieme.

Contenuti fondamentali e competenze indispensabili:
ricerca di un corretto assetto psico/fisico (postura, rilassamento, respirazione coordinazione);
autonoma decodificazione dei vari aspetti della notazione musicale
padronanza tecnica dello strumento relativa alle abilità acquisite
lettura ed esecuzione del testo musicale
acqusizione di un metodo di studio

Programma didattico del corso di pianoforte a cura del Maestro Flavio Del Grosso

Premessa:
Programma didattico valido per intraprendere lo studio del pianoforte a partire da qualsiasi fascia di età.

INTRODUZIONE ALLO STRUMENTO
– Come è fatto un pianoforte: le principali caratteristiche
– Impostazione al pianoforte: la postura e il posizionamento delle dita
– Cos’è il suono e quali sono le sue fasi: pensiero, azione, rilascio

ARGOMENTI:

Prima fase
– Come è fatto un pentagramma: le righe, gli spazi e i tagli addizionali
– Le note: il loro nome, il riconoscimento sul pentagramma
– Individuazione dei tasti e la diteggiatura
– Toni e semitoni
– Riconoscere le note sullo spartito e riprodurle sulla tastiera

Seconda fase
– I valori delle note
– La chiave di violino o di Sol
– Le alterazioni
– Le battute
– Il tempo, imparare a contare, cos’è un metronomo

Terza fase
– Le pause
– I valori aggiunti
– La legatura di valore e di portamento
– I segni musicali: la corona, il ritornello, l’accento, le forcelle, l’acciaccatura, il mordente
– Il levare
– Primi passi sulla coordinazione delle mani sulla tastiera

Quarta fase
– La chiave di basso o di Fa
– L’estensione della mano
– Il legato e lo staccato
– Doppi suoni
– La triade
– Il passaggio del pollice

Quinta fase
Le scale
– Il modo maggiore
– Il modo minore: minore naturale, armonico e melodico
– L’accordo maggiore e minore
– Il circolo delle quinte

Sesta fase
– Gli arpeggi
– I gruppi irregolari
– La sincope
– Le cadenze

Settima fase
– La dinamica dell’esecuzione e l’interpretazione musicale
– Varianti ritmiche per un metodo di studio efficace
– Come preparare un concerto e affrontare un’esecuzione in pubblico

Pianoforte e ripasso spartiti a cura di Cecilia Paialunga

Il corso musicale ha lo scopo di promuovere la formazione strumentale di allievi, bambini ed adulti, valorizzando le attitudini individuali, sviluppando gradualmente, sotto la guida dell’insegnante, un metodo di studio con la finalità del raggiungimento degli obiettivi didattici ed educativi di sotto elencati.

OBIETTIVI FORMATIVI E DIDATTICI

  • comprensione dello strumento per conoscerne generalmente capacità timbriche con il fine di sviluppare un’empatia nei confronti del pianoforte, facilitandone l’approccio pratico;
  • capacità di relazionarsi allo strumento con un’appropriata postura che faciliti le difficoltà tecniche dello stesso (posizione delle spalle, delle braccia, delle mani econtrollo della respirazione)
  • acquisizione di capacità uditive in relazione alle altezze dei suoni e conseguenziale

riconoscimento visivo sul pentagramma;

  • acquisizione di capacità cognitive in relazione al ritmo con conseguenziale riconoscimento delle figure ritmiche principali sul pentagramma , muovendosi gradualmente verso le forme ritmiche più complesse con l’ausilio di un corso teorico

che ne faciliti la comprensione;

  • acquisizione di capacità cognitive di altre categorie musicali fondamentali, ovvero timbro, dinamica ed agogica per poter sviluppare un senso estetico musicale soggettivo;
  • sviluppo del desiderio di condivisione musicale attraverso il rapporto esecutivo, inizialmente con l’accompagnamento dell’insegnante ed in seguito attraverso lavori di gruppo ed esecuzioni in ensemble cameristici;
  • acquisizione di una buona capacità tecnica attraverso lo studio regolare di scale, arpeggi, scale per terze e seste e di manuali specifici ( tenendo conto delle capacità dell’allievo );
  • sviluppo di un metodo di studio costruito con l’ausilio dell’insegnante di lezione in lezione, per ottenere una capacità disciplinare salda ed indipendente, indispensabile per riuscire a vivere lo studio in maniera serena e conciliabile con l’educazione scolastica;
  • sviluppo del controllo emotivo che permetta all’allievo di cimentarsi in saggi scolastici ed esami valutativi e di affrontare partiture di diverso livello tecnico anche in pubblico;
  • conoscenza di un repertorio pianistico vasto, confrontando diversi compositori di varie epoche storiche per creare un’esigenza esecutiva nell’allievo che gli permetta di conoscere ed applicare le diverse modalità d’esecuzione possibili e di affinare le capacità musicali ed uditive.